Daniele Nanni termina la sua prima Minitransat riempendo del suo sorriso infinito la baia de Le Marin all’arrivo a Martinica.  Minitransat Sinis table Limolo Daniele NanniBellissimo, spumeggiante come sempre, nonostante la fatica di 18 giorni in  Oceano. Sul suo ITA659 Audi E-tron, la barca di serie di mt. 6,50 su cui ha regatato, i colori dello Yacht Club Costa Smeralda e One Ocean Foundation, Dopo l’abbraccio con gli altri skipper e gli amici arrivati dalla Sardegna per accoglierlo, racconta così le emozioni di questa traversata

Lasciarsi Gran Canaria alle spalle…arrivare a Martinica. 

Quando alle tue spalle non si intravede più il profilo di Gran Canaria, sfumata la concitazione della partenza insieme ad altri 85 Mini 6,50,  ti rendi conto di avere tutto l’Oceano davanti. Cosa ho provato? Meraviglia, stupore, un fortissimo senso di identità. L’Oceano ti inebria con la sua immensità.  La navigazione della Minitransat è molto impegnativa, è quello per cui ti sei preparato. E’ un privilegio navigare in mezzo all’Oceano, che conquisti al prezzo di durissimi sacrifici. Ma niente ti può preparare al flusso di bellezza che ti attraversa il cuore tra onde, vento, tramonti, nuvole e cielo a perdita d’occhio.  In mezzo a tante meraviglie ho capito perchè fossi lì: sono io, Daniele

Di Martinica ho sentito prima l’odore della terra. Dopo tanti giorni in Oceano lo distingui subito. L’ho intravista all’alba. Smania di arrivare?  Ho passato le ultime ore di navigazione pensando di tagliare la linea di arrivo, strambare e tornare di bolina incontro agli altri ancora in gara.

Il silenzio, il rumore, la solitudine. 

Il silenzio non c’è mai. Le onde, il vento, l’attrezzatura; sono  suoni e rumori, il battito cardiaco della barca. Che ascolti ventiquattro ore su  ventiquattro, anche quando dormi. Il rumore che mi ha scosso di più? Il rombo dei groppi che arrivano da lontano, assassino, come un ruggito feroce. Quello che mi ha spiazzato? Il soffio della balena che una notte,  mi ha accompagnato per diverse miglia.Minitransat Sinis table Limolo Daniele Nanni Ita 659 One Ocean

La solitudine è come il silenzio. Entrambi esistono oppure no. Dipende da te. In barca,  in mezzo all’Oceano non l’ho sentita, Senza tante parole e discorsi, lontano dal bombardamento di messaggi e comunicazioni che subiamo sulla terraferma,  la testa si sgombra, i pensieri si semplificano e si ottimizzano. Tutto è più lineare. Una lezione anche per la  vita di tutti i giorni.

La paura? 

La paura fa parte del gioco. E’ una compagna amica che ti avverte quando serve. Daniele Nanni YCCS MinitransatQuando ho insegnato alla Scuola Vela ai bambini gli raccontavo la storia dei due topolini che cadono dentro il bicchiere di latte. Uno va nel panico, si paralizza e affoga. L’altro ha paura e si agita, il latte diventa burro e lui riesce a uscire dal bicchiere. L’Oceano è un bicchiere molto grande. Ogni volta che accetti di andare oltre quello che sai già fare,  impari a esplorare risorse sconosciute che mai avresti pensato di avere.

Il sonno, il riposo, la fatica. 

Con il sonno si instaura un rapporto perverso. Lo desideri, ne hai bisogno. Ma gli resisti come Ulisse alle Sirene. Il poco sonno che rimedio mi riposa ma  è angoscioso, animato da sogni violenti con immagini fortissime. Quando va bene si dorme una media di 4/ 5 ore al giorno, tutte frazionate.  Per tanti giorni quando ho avuto problemi  alle batterie e non funzionava più il pilota automatico,  ho dormito al massimo un’ora  al giorno. La stanchezza si diluisce con tante piccole astuzie: canti, guardi le nuvole, riordini i pensieri, cambi posizione.

La gioia?

La velocità, la barca leggera sul timone. La consapevolezza di giocartela con forze immensamente più grandi di te.Daniele Nanni Minitransat YCCS One Ocean I colori: una scala ral che in terra non esiste.  Il cibo, anche liofilizzato è un’enorme gratificazione perchè spesso per mangiare ti concedi una piccola pausa. La sorpresa di trovare i miei amici sulla linea di arrivo a  Martinica.

 

 

 

 

 

La barca? 

Daniele Nanni Minitransay YCCS OneOcean Limolo

 

La barca è un Pogo 2, un sublime disegno di Finnot. Ha il suo carattere, i suoi capricci, le sue generosità. E’ sincera e molto marina. Diventa un tutt’uno con te. Inevitabilmente. Mi ha dato tanto in questi i due anni. Senza mezze parole mi ha salvato la vita in una brutta burrasca mediterranea. Mi si spezzerà il cuore a separarmene.

 

 

La prossima Ministransat? 

2021. A bordo di una barca esitente di nuova generazione, per competere ad armi pari.Pogo 2 Daniele Nanni YCCS

Ringraziamenti? 

Lo Yacht Club Costa Smeralda che mi ha supportato e in particolare Yan Pachner che mi è stato vicino anche moralmente  nei momenti più difficili.

Martinica 23 Novembre 2019

Testo e foto copertina: Daniela Meloni . Blog SinisTable.

Credits Photo: Christophe Breschi 

 

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