Isola di Mal di Ventre.Un gioiello nel mare del Sinis e da 15 anni dell’ Area Marina Protetta, che la comprende insieme ad uno dei tratti di mare più belli della Sardegna.

Chi venga qui anche solo per qualche giorno, sentendone parlare o vedendo le immagini delle sue spiagge e acque di azzurro cobalto, smania dal desiderio di arrivarci. E sempre è incuriosito dal suo nome, che a dispetto della famosa bellezza, richiama invece “qualcosa di maligno. “Perchè si chiama Mal di Ventre?” è la domanda più ricorrente del Sinis.

E quale risposta, si sentiranno ripetere la cantilena tralatizia per cui tale nome sarebbe la traduzione del nome sardo “Malu Entu” che l’Isola avrebbe avuto in passato, che per assonanza e incomprensione, sarebbe stato trascritto come “Mal di Ventre” da qualche impreciso cartografo non si sa bene quando.

Ma così non è.

Antica carta con Isola di Mal di Ventre

Lo scopriamo intorno al tavolo di Sinis Table, a cena con persone naturalmente interessanti. D’inverno, con la stufa accesa, quando ci si riunisce per chiaccherare, scoprire, intervistare, scambiarsi notizie, elaborare progetti. Spesso in compagnia di ospiti internazionali.

Così la “malcapitata” Professoressa di Storia Medioevale che pensava di passare una tranquilla serata degustando prelibatezze varie, in realtà si è trovata sommersa di domande e incalzata dalla nostra curiosità, ben alimentata dalle sue affascinanti spiegazioni. Dall’origine della bottarga, alla Domus de masones, dalla Peschiera Pontis al mare, sino a che, sperduti tra le storie, finalmente abbondanti di dettagli e riferimenti alle fonti, siamo “approdati all’Isola di Mal di Ventre”. “Ma perchè si chiama così?”Abbiamo chiesto convinti di trovarci di fronte alla risaputa risposta.

La spiegazione e stata tutt’altro e qualche giorno dopo, la Prof. ci ha inviato i documenti citati. Ecco la vera storia del vero nome di Mal di Ventre.

“Cara Daniela,
non ho la mail dei tuoi gradevoli commensali, ma potresti inoltrare loro queste indicazioni su Mal di Ventre? Grazie al loro intervento eviteremo che l’isola perda il nome originario! Per curiosità ho fatto qualche verifica in internet e ho visto che numerosi blog rimandano – senza averli mai consultati – ai più antichi portolani e alle carte nautiche medievali dove risulterebbe che Malu Entu è l’originario nome dell’isola erroneamente tradotto in italiano Mal di Ventre. E’ esattamente il contrario, anche se non so con certezza quando “il vento” salti fuori (forse in età sabauda, ma è da verificare e potrebbe essere invenzione ancor più recente).

copertina di un volume storico Il compasso da navigare

In allegato ho inserito i passi dei due più antichi portolani. Il primo, il Compasso da navegare, è della metà del XIII secolo (1250-1265 circa) e il secondo è il portolano di Grazia Pauli del Trecento.

pagina di un libro in cui si cita l'antico nome Malenventre

Posseggo le riproduzioni ad alta definizione di quasi tutte le carte nautiche medievali dove, senza alcuna possibilità di dubbio o lettura,  Mal di Ventre (tutt’al più indicata con la variante Male in Ventre) compare sempre come tale, con il vicino scoglio del Catalano allora chiamato Gamba de dona (dove dona sta per donna): quando i tempi lo consentiranno, ve le farò vedere (tra l’altro, sono molto belle). Giusto per curiosità, ho dato un’occhiata a alcune collezioni di carte nautiche che è possibile consultare in internet e ne ho trovato una di età moderna (1745) e come potete vedere è ancora Mal di Ventre (Mau de Ventre).

Viva Mal di Ventre!

Baci P.”

Alla prossima cena Sinis Table allora. Per altre interessanti scoperte…

Testo Daniela Meloni per il Blog di Sinis Table