Arrivano sino a Cuglieri i colori dell’India. Inaspettati, intensi e sgargianti. Così il Seminario si ravviva di luce nuova, curiosità, culture lontane che incontrano la nostra.

E’ la mostra fotografica che in questi giorni di Agosto, Deidi Von Schaewen concede a questo paese di collina che l’ha colpita al punto da farle trascorrere qui piacevoli pause dai viaggi e ritmi sempre sostenuti del suo lavoro di artista e fotografa. Tre temi principali che stimolano pensieri, conoscenze, riflessioni.

“De la terre au ciel” sono veri e propri ritratti di alberi che nella tradizione indiana sono adornati di tinte vivaci oggetti religiosi, spesso avvolti di fili e suppellettili per noi indecifrabili. Diventano altari, essi stessi sacri e luoghi simili a quelli dei nostri “ex voto”. Colpiscono i colori, in particolare il rosso porpora, ma anche la mole per noi inusitata e la potenza della pianta che Deidi coglie nei suoi scatti e ci trasmette intatta, tramite prezioso tra continenti lontani. “Alcuni alberi sembrano un’installazione”, mi spiega la fotografa illustrandomi questo suo lavoro straordinario, frutto di anni di viaggi in India, già ospitato in altre mostre a Vancouver y Francia en Chaumont col titolo “Sacred trees of India”.

“Sur la terre comme au ciel”. fotografie di Deidi e dipinti originali delle donne di Hazaribagh. L’arte che resiste alla distruzione delle miniere di carbone. Disegni ancestrali, spesso di fango, sui muri delle case. Simboli, stilizzazioni, metafore. Un’identità che non vuole essere travolta e seppellita dall’industria e dal capitalismo.

“Du ciel à la terre nue” sono scatti effettuati in tempi diversi nella spiaggia di Madràs. Tiri a segno di palloncini, giostre arditamente improvvisate con poche ferraglie, venditori di dolci di zucchero e piccoli chioschi di cibo da strada o meglio da spiaggia. Chioschi aperti, impacchettati di cellophan o chiusi da lamiere nel periodo dei Monsoni. La scelta degli accostamenti tra oggetti e cromatismi, la disposizione delle fotografie curata personalmente dall’artista sulle pareti di questa grande stanza in cui è allestita la mostra, crea un effetto fotografia – quadro. E’ essa stessa installazione che va ben oltre quanto rappresentato. La spiaggia di Madràs prende forma e vita per materializzarsi anch’essa qui. A Cuglieri. E mentre la mente cogliendo il dorato della sabbia corre spontaneamente a quella di Is Arenas, appare la foto di una bimba accanto ad un grande salvagente a forma di fenicottero rosa: “Chez Bastiano”. è scattata davvero a Is Arenas davanti al chiosco di Bastiano! La sabbia e il rosa sono uguali a quelli della foto del venditore dei pacchetti di zucchero sulla spiaggia di Madràs.
A Madràs o Is Arenas non ha più importanza. La fotografia ha superato ogni distanza e unito mondi lontani. Potere dell’arte, grandezza di Deidi Von Schaewan, fotografa e artista.

Seminario di Cuglieri sino al 16 Settembre.

Informazioni e apertura su richiesta : Massimiliano +393450244524

Aperto Sabato 18 Agosto ore 10,00 – 12,00. Settembre 14-15-16  per il Festival Anima Mundi vedi programma.

Durante il Festival “Anima Mundi” visita ludica per bambini delle mostre “Viaggio in India” e “90° anniversario del Seminario 1927/2017” seguita dai laboratori creativi. Riservato a gruppi di max 12  bambini dai 7 ai 12 anni

testo Daniela Meloni 

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