Sto camminando nel Sinis per cercare piccoli germogli per i miei nuovi piatti quando Yula mi chiama per confermarmi che sarebbe venuta con due care amiche. Allora venite davvero? Chiedo incredula. Non solo sono venute. Le tre eleganti signore, instancabili e sempre piene di entusiasmo, si erano fatte già anche un bel programma di navigazione da far invidia ad un equipaggio di giovani. Navigheremo con Santamaria sino all’Isola di Mal di Ventre, dormiremo in rada e ripartiremo per una lunga bolina sino a Bosa. Poi decideremo se andare sino ad Alghero.

Decisioni, rotte, racconti e piacevolissime chiaccherate, lunghi bordi e ancoraggi. Sempre tanta allegria. Mai stato così facile farsi dare pesci appena tolti dalle reti, dai pescatori di passaggio. Di sera sempre ben vestite anche se in rada a Su Pallosu. Mi piace dire scherzando che Su Pallosu sia uno dei posti più disadattati della terra, mezzo Tunisia, mezzo Sardegna anni ’50. Yula ci ha fatto portare solo due vestiti, mi spiegano Dina e Donatella tutte divertite dalla stravaganza della situazione.  Ecco il loro diario di bordo pieno di felicità come ciò che ci è capitato insieme. Anche se non  credo possa rendere la mia gioia in questa straordinaria settimana in barca a vela con loro.

Dal diario di Dina: il Sinis visto dal mare. Sorprese gourmet.

Dina, Donatella e Yula, amiche da sempre, per una settimana sulla Santa Maria con Daniela. Prima tappa il porto di Torre Grande da dove partiamo domenica mattina. Con noi, solo per quel giorno, Filippo e Serenella, gourmet appassionata di formaggi. Così  dopo una giornata all’isola di Maldiventre, Serenella si esibisce a bordo in una vera e propria prelibata degustazione ancorati nella baia di Mandriola.formaggi sardi

Poi quattro giorni di navigazione, fortunatissime con il mare e il vento, risalendo la costa verso Bosa. Qui passiamo l’unica notte in porto, per poi arrivare giovedì a Tharros e goderci il tramonto davanti al sito archeologico a cielo aperto di epoca fenicia.
Magnifici bagni, il primo al mattino appena sveglie. Proviamo il piacere di navigare sempre a vela con una barca che fila nel vento. Ci innamoriamo di questa Santamaria, intramontabile progetto Sparkman&Stephens. La barca è viva, risponde al vento e al timone. Daniela parla spesso di lei come se fosse un’altra amica.  Diventa la nostra fidata compagna di viaggio.Sparkman & Stephens Daniela Yula

Ci accompagna tutti i giorni l’ottima cucina di Daniela.  Il pesce comprato dai pescatori di passaggio, pomodori e frutti freschissimi hanno sapori a cui non siamo più abituate.

Venerdì ci raggiungono in barca lo chef Roberto Petza e il fotografo Mike Magers. Roberto sta preparando un libro. Mike lo fotografa nella preparazione di un piatto cucinato in barca: spaghetti con le cozze e il finocchietto di mare. Accostamenti e sapori sublimi.
La sera di venerdì sbarchiamo. Sono stati giorni molto belli, nel mare e nella terra dePetza Roberto Sinisl Sinis che Daniela ci ha fatto scoprire. Abbiamo già voglia di tornarci. E lo faremo.